o quasi. oggi io e Gege siamo rimasti soli al Dojo. stanchi come eravamo non ci e' passata nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di andare a Tokyo città. il cazzeggio si e' prolungato fino
Torno in Giappone per la mia gara preferita. questa volta da 4° dan. questa volta con la seria intenzione di mettere tutti in difficoltà, me per primo.
venerdì 8 ottobre 2010
Scampata bella
giovedì 7 ottobre 2010
Anche le cavie hanno un'anima
si,all'anima de li mortacci! oggi, nell'ultima mezzora di allenamento con gli altri allievi, mentre provavo Seichuto, il kata che non mi piace ma che il Maestro aveva detto che non faceva schifo come gli altri, Lui mi becca a fregare! non mi alzo come mi ha insegnato, muovo i piedi diversamente in modo da far risultare il primo taglio più fluido ed efficace. grave errore perché inizia così la mia prestazione da cavia
mercoledì 6 ottobre 2010
Di spalle uscendo
Dopo l'ultimo disastroso allenamento attendevo con ansia il prossimo. cercavo un piccolo riscatto, un piccolo segnale, una piccola soddisfazione a cui aggrapparsi per dirmi: ma si dai, non e' poi cosi male. alle 5 inizio, uso lo specchio per controllare, mi muovo piano cercando tutti movimenti corretti, evitando di contrarre le spalle. mi sembra meglio, alcuni nuovi movimenti stanno riuscendo più facilmente. alle 7 arriva Yukie.
Dell'entusiasmo o di cosa ti spinga
ad andare avanti. la notte porta consiglio? no, porta domande! la maggior parte delle quali senza risposta, alcune con una risposta finta, costruita per giustificarsi, e altre ancora con una risposta che e' solo temporanea.
martedì 5 ottobre 2010
Oggi dura
Sarò breve. oggi e' stata dura. Iniziato allenamento alle 16 con allievi del Maestro (sesti e quinti dan, uno campione nazionale), e stato bello, tanti convenevoli e palle varie, poi e' arrivato il Maestro e l'atmosfera e' cambiata. al posto di takiotoshi provato tsuridachi (terza serie in piedi) su suggerimento di Yukie.
L'elogio del callo
e di come andarne fieri e mostrarlo con orgoglio. supercompensazione, cosi ci si riferisce ad un callo che altro non e' che un adattamento del corpo ad un eccesso di lavoro localizzato che violenta l'epidermide con tutte le dolorose conseguenze che conosciamo. quindi il callo e' mio amico, mi protegge e io gli voglio bene. ma lui fa di più. lui mi parla, mi dice se sto lavorando bene, alla giusta intensità,
Solo tre ore
di allenamento oggi. e altra lezione particolare: se c'era un kata, dei 5 per la gara, in cui mi sentivo a mio agio era takiotoshi. stasera il Maestro mi ha detto
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